La schiera degli operatori sanitari che ad un certo punto hanno veduto con chiarezza cosa stavano facendo è molto lunga. Qui ci limitiamo a citare qualche esempio che riteniamo particolarmente significativo.

Il dott. Antonio Oriente racconta nelle interviste  e nelle conferenze (come troviamo su Zenit.org o sul sito UCCR) come è passato da una vita di ginecologo abortista a cofondatore della Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici (AIGOC, dicembre 2009).

«Mi chiamo Antonio Oriente, sono un ginecologo e, fino a qualche anno fa, io, con queste mani, uccidevo i figli degli altri... Venivano nel mio studio e mi dicevano: "Dottore, ho avuto una scappatella con una ragazzetta… io non voglio lasciare la mia famiglia, amo mia moglie. Ma ora questa ragazza è incinta. Mi aiuti…" e io lo aiutavo. Oppure arrivava la ragazzina: "Dottore, è stato il mio primo rapporto… non è il ragazzo da sposare, è stato un rapporto occasionale. Mio padre mi ammazza: mi aiuti!". Ed io la aiutavo. Non pensavo di sbagliare». Il dott. Oriente è sposato e sua moglie è pediatra cioè cura i figli degli altri. Ma non riesce ad averne di propri. «Mia moglie è sempre stata una donna di Dio. È grazie a lei e alla sua preghiera se qualcosa è cambiato. Per lei non avere figli era una sofferenza immensa, enorme. Ogni sera che tornavo la trovavo triste e depressa. Non ne potevo più. Dopo anni di questo calvario, una sera come tante, non avevo proprio il coraggio di tornare a casa. Disperato, piegai il capo sulla mia scrivania e cominciai a piangere come un bambino». Venne trovato in questo stato da una coppia di suoi clienti in cura per sterilità (!) i quali gli suggerirono di partecipare a un incontro di preghiera del loro gruppo, Rinnovamento nello Spirito. Ma non ci andò. Però ci capitò ugualmente e per caso - per chi crede nel caso -  un po' di giorni dopo mentre camminava verso casa assorto nella sua tristezza. Entrò, si ritrovò in ginocchio e fu folgorato: «Come posso io chiedere un figlio al Signore, quando io uccido quelli degli altri?». E` il 1986. Quindici giorni dopo quella sera la moglie scopre di aspettare il suo primo figlio. Dopo nove mesi nasce Domenico. Due anni dopo arriva Luigi... Il 20 settembre 2013 il dott. Oriente si è presentato da papa Francesco per consegnargli "i ferri" del suo vecchio mestiere.

Oltreoceano un caso molto famoso è quello del ginecologo dott. Bernard Nathanson (1926-2011) per molti anni negli Stati Uniti un pilastro della propaganda abortista basata sui sondaggi falsi:
«Facemmo credere di avere in mano dei sondaggi secondo cui il 60% degli americani era favorevole all'aborto. Il numero di donne che morivano per aborti clandestini era 200/250 ogni anno, la cifra che ribadivamo costantemente era invece 10.000 all'anno. Numeri falsi, che fecero presa sull'opinione pubblica» (come avverrà in Italia). Contribuisce così all'emanazione della sentenza "Roe contro Wade" e lui stesso mette incinta una ragazza facendola poi abortire. Collabora, come scriverà dopo, a oltre 60.000 aborti fino al 1974 quando lo sviluppo dell'ecografo gli fece vedere ciò che aveva sempre occultato. Cambiò posizione e divenne nel 1984 l'autore dell'impressionante documentario «Il grido silenzioso» (ne parliamo qui) in cui si vede chiaramente, con l'ecografia, il piccolo feto che sembra emettere un grido con la bocca aperta mentre sta per essere distrutto. Da quel giorno Nathanson, per l'intero mondo pro-life divenne un pioniere e un maestro: sapeva tantissime cose sull'argomento e le mise a disposizione della causa. Nel 1996 infine entra nel cattolicesimo.
Il sito irlandese LIFEZONE elenca vari altri ex-abortisti e così il sito della Pro-Life Action League (U.S.A.).