Un incontro con donne richiedenti asilo
Un incontro con donne richiedenti asilo

Incontri e Testimonianze

La nostra associazione promuove la cultura della vita e il rispetto per la donna soprattutto nei delicati momenti della gravidanza e della maternità.

Svolgiamo incontri in scuole e gruppi di catechesi, in aggregazioni di famiglie, in associazioni culturali, in centri che raccolgono persone con varie problematiche come l'immigrazione ad esempio.

Cerchiamo di presentare alle ragazze e ai ragazzi una visione positiva della relazione tra i sessi, cercando di controbilanciare il pensiero, purtroppo dominante, che vede la maternità come una privazione di libertà.

Un fotogramma di uno dei video da noi utilizzati: feto ad inizio terzo mese
Un fotogramma di uno dei video da noi utilizzati: feto ad inizio terzo mese

Negli incontri che svolgiamo evitiamo di fare dichiarazioni di principio e cerchiamo soprattutto di comunicare la nostra esperienza.
Esponiamo quello che ci raccontano le donne che vengono da noi. Raccontiamo quali sono i dubbi e i problemi che esse ci espongono. Raccontiamo anche quello che ci hanno detto, magari molto tempo dopo, quelle che hanno accettato di farsi aiutare. In vari casi queste donne ci parlano anche di quelle loro amiche che hanno purtroppo fatto la scelta sbagliata e di come soffrono, a distanza di anni.

Negli incontri raccontiamo anche come sia bello il nostro volontariato, pieno di mamme e di bambini piccoli. Il nostro volontariato è costellato di alcune delusioni ma è soprattutto pieno di soddisfazioni e di ringraziamenti sinceri.

Incontro interattivo in una classe di scuola superiore
Incontro interattivo in una classe di scuola superiore

Proponiamo tipi diversi di interventi, adatti ai diversi uditori. A partire dal 2023, nelle scuole superiori, utilizziamo un tipo di incontro interattivo, un gioco di ruolo, in cui gli studenti impersonano i vari attori che si prendono cura di una ragazza immaginaria che scopre d'essere in attesa di un bambino e non sa come fare. Guidati da una formatrice professionista e divisi in gruppi, ragazze e ragazzi si improvvisano volontari, operatori socio-sanitari, specialisti nella raccolta di fondi oppure impersonano il "padre del bambino". L'attività insieme diventa l'occasione per fornire molti chiarimenti e rispondere alle domande spontanee. Alla classe, alla fine, resta un cartellone con la "carta dei servizi" relativa a tutti gli specialisti coinvolti.

Se ritieni che il gruppo di persone di cui sei responsabile o al quale appartieni potrebbe trarre beneficio dall'ascoltare la nostra esperienza chiamaci e potremo concordare un incontro.