Nel Cimitero Maggiore di Lodi, a sinistra in fondo per chi entra, nel campo 27, quello riservato ai bambini morti nella loro prima infanzia, si trova una stele di marmo bianco dedicata ai tanti bambini uccisi, prima di nascere, da un mondo che da un lato spende troppi soldi per cose futili o dannose e dall'altro ipocritamente dichiara di non poter loro garantire una vita dignitosa.

Il monumento è stato inaugurato sabato 26 maggio 1990 dal vescovo Mons. Giacomo Capuzzi. In tale occasione il presidente del Movimento per la Vita Lodigiano, Giancarlo Colombo ha precisato che l'iniziativa «non ha voluto e non vuole essere nulla di eclatante ma, semplicemente, un doveroso ricordo a esseri umani, solitamente definiti resti abortivi, che, fra le altre cose, non hanno diritto di sepoltura. E` un'usanza diffusa nel nostro paese dedicare alle vittime di atti di violenza doverosi tributi commemorativi e monumenti... Anche i bambini vittime dell'aborto hanno subito certamente un grave atto di violenza e questo semplice monumento lo intende sottolineare e ricordare».

Quando andiamo al cimitero, facciamo una visita a queste persone cui è stata negata la vita. Pensiamo anche alle loro mancate madri, al vortice di indifferenza, di inganno, di ignoranza che le ha portate a sopprimere il loro bambino.