Riportiamo il testo dell'articolo, a firma di Raffaella Bianchi, apparso su "il Cittadino" di Sabato 14 Febbraio 2016 in occasione della visita di mons. Maurizio Malvestiti, vescovo di Lodi, presso la nuova sede del Movimento.

L’ANNO SCORSO ASSISTITE 507 MAMME: «DA NOI ARRIVANO I PIÙ POVERI»


Il Vescovo tra i volontari del CAV: «La vita è il regalo dei regali»


«Sono ammirato per questa catena di carità che accoglie e custodisce, nei fatti, con concretezza»

Mons. Maurizio Malvestiti all'ingresso della sede
«Voi siete posti alle sorgenti della misericordia. Perché anche le prime opere di misericordia corporale “dar da mangiare, dar da bere”, non sarebbero possibili se non si partisse prima dalla vita stessa. La vostra opera è questa: ridare, dove non c’è, il calore di una famiglia; stare al fianco delle famiglie perché possano essere custodi del bene più grande, che è la vita. Almeno la vita non sia mercanteggiata né pagata». Questo il messaggio del vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti al Movimento per la Vita e al Centro aiuto alla Vita di Lodi, che sabato mattina ha visitato nella nuova sede di via Gorini 29.
Dallo scorso novembre infatti il Cav è ospitato negli ambienti delle Figlie dell’Oratorio, per le quali sabato era presente la superiora generale suor Rita Rasero. Numerose le volontarie – e anche qualche volontario – del Cav, arrivate anche da Casalpusterlengo e da Codogno per la benedizione di monsignor Malvestiti.
«Siamo nati il 21 novembre 1981, uno dei primi in Italia – ha affermato Giancarlo Colombo, dal 1985 presidente del Movimento per la Vita Lodigiano -. Tra le iniziative ricordiamo la benedizione delle mamme in attesa, iniziata con monsignor Giacomo Capuzzi (e che monsignor Malvestiti ha esteso anche ai papà, ndr). Lodi è la prima provincia in Italia ad avere espresso nello statuto un’attenzione esplicita alle mamme e alle famiglie. Si sta avviando ora – ha proseguito – uno sportello in ospedale. Nel 2015 abbiamo assistito 507 mamme, di cui 255 in modo completo, con pannolini, pappe, omogeneizzati, biscotti. Con il Progetto Gemma invece, adozione a distanza per una mamma, in 20 anni sono stati salvati 174 bambini lodigiani, di cui 11 nel 2015».
Benedizione della sede e dei volontari
Ha testimoniato quindi Graziella Pizzocheri, responsabile del Cav di Lodi: «Qui arrivano i più poveri dei poveri. Anche se hanno grandissimi problemi vediamo che quando un bimbo nasce non è mai un problema ma una gioia, anzi aiuta a risolvere i problemi. Una mamma una volta ci ha detto “Guarda cosa mi stavo perdendo”». Supporto prezioso lo porta anche la pediatra volontaria Lucrezia Cutillo, presente il mercoledì a Codogno e il venerdì mattina a Lodi. «Voi siete a fianco della vita. Sono ammirato per questa catena di carità che accoglie e custodisce, con concretezza, nei fatti», ha affermato il vescovo, portando in dono un’icona mariana.

Prima della benedizione monsignor Malvestiti ha letto un passaggio della dichiarazione firmata venerdì a Cuba da Papa Francesco e il patriarca Kirill, passaggio riguardante la difesa della vita. E ha concluso: «Il cardinale Tettamanzi ha detto alle famiglie lodigiane che i diritti dei più deboli non sono diritti deboli. Io ringrazio voi. La vita è bella fin dall’inizio e nonostante le difficoltà. La vita è il regalo dei regali».