Fusione dei due nuclei umani I due nuclei fusi hanno formato un nuovo tipo di cellula, una cellula umana con 46 cromosomi che sono ottenuti dalla mescolanza dei 23 cromosomi dell'ovulo con i 23 cromosomi dello spermatozoo. Questo mescolamento casuale dà origine alla varietà di caratteristiche che distinguono ogni persona da tutte le altre.
In questo momento è già maschio o femmina.
Questa è una persona all'inizio della sua vita. Se nessuno la uccide potrà crescere, come ogni bambino cresce se lo si fa vivere, come ogni uomo vive se non lo si sopprime.
Nessuno sa effettivamente come sia possibile che una singola cellula dia origine a una persona completa fatta di migliaia di miliardi di cellule diverse (muscoli, ossa, pelle, cuore, cervello, ...). Sappiamo solo che la magia avviene. Avviene da milioni di anni. Avviene 5 volte al secondo in tutto il mondo.
La formazione della prima cellula umana scatena una catena di segnali (ormoni) e, molto prima che la donna avverta qualcosa, tutto il suo corpo "sa già" che c'è un nuovo ospite da curare. La prima cellula, qualche ora dopo, comincia a dividersi diventando un embrione di uomo di 2 cellule, ...
Stadio umano a 2 cellule
Stadio umano a 4 cellule
... poi di 4 cellule, poi di 8, 16, 32... fino ad essere miliardi.

La pallina di cellule sembra un frutto di mora ed è chiamata morula. Viene sospinta verso l'utero dove arriva...

Verso il quinto giorno dal concepimento la morula arriva nell'utero ed emette ormoni che istruiscono l'utero a farsi soffice e accogliente. La morula emette piccole radici che le permettono di aderire all'utero. Tali radici formeranno la placenta.
Dopo 5 giorni la morula arriva all'utero...

E` bene sapere che la cosiddetta pillola del giorno dopo, se assunta a fecondazione già avvenuta,  agisce da intercettivo ossia distrugge l'embrione durante il suo viaggio verso l'utero. Non si comporta dunque solo da contraccettivo: è in grado di distruggere una vita umana iniziata da qualche giorno.
Le prime cellule umane sono dette anche staminali embrionali, quelle che una certa scienza vorrebbe trattare come oggetti da laboratorio.