Approvato dall'Assemblea il 10 Maggio 1997.
Registrato presso il Notaio Enrico Tommasi, Nova Milanese il 04 Luglio 1997
(Repertorio n. 2085, raccolta n. 812)

Art. 1 (Costituzione)
E` costituita, con sede in Lodi, Viale delle Rimembranze, 12 l'Associazione denominata "MOVIMENTO PER LA VITA LODIGIANO".
Essa non ha scopo di lucro, neppure indiretto ed ha struttura e contenuti democratici.

Art. 2 (Ordinamento)
L'ordinamento e l'organizzazione del Movimento per la Vita Lodigiano sono regolati dagli articoli 36, 37 e 38 del Codice Civile, dalla Legge 11 Agosto 1991, n. 266 e seguenti, dalle norme regionali attuative e dal presente Statuto.
Il Movimento per la Vita Lodigiano opera esclusivamente per fini di solidarietà, avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

Art. 3 (Finalità)
Il Movimento per la Vita Lodigiano, tenendo in particolare considerazione la dignità della persona e la crescita e lo sviluppo della stessa nell'ambito di una stabile famiglia:
  • si propone di difendere la vita umana fin dal suo concepimento ed in tutto l'arco del suo sviluppo fino alla morte naturale;
  • promuove sia a livello individuale, sia nell'ambito dei gruppi sociali naturali ed organizzati, una mentalità aperta all'accoglienza ed alla protezione di ogni essere umano;
  • opera per un generale rinnovamento della società e considera a questo scopo il diritto alla vita come prima espressione della dignità umana , fondamento di ogni altro diritto dell'uomo, garanzia di una corretta definizione e promozione della libertà, della democrazia, della pace;
  • attribuisce, in tale contesto, importanza decisiva alla tutela della vita umana nascente e persegue tutte quelle iniziative che, a livello di assistenza, costume, opinione pubblica, cultura, amministrazione e legislazione sono idonee a promuovere il riconoscimento, la difesa e l'accoglienza, operando per rimuovere gli ostacoli al suo sviluppo;
  • pone in particolare rilievo le finalità educative soprattutto nei confronti dei giovani e quelle formative, rivolte specialmente agli operatori ed ai volontari promuovendo e/o organizzando incontri e corsi specifici.
Per conseguire gli scopi di cui sopra il Movimento per la Vita Lodigiano può aderire ad associazioni delle quali condivide l'ispirazione e le finalità, come il Movimento per la Vita Italiano e FederVita Lombardia, collegarsi con organismi aventi finalità analoghe o costituire propri  organismi con funzioni specifiche, come il Centro di Aiuto alla Vita, espressione operativa dell'Associazione per le attività di aiuto verso situazioni di difficoltà dalla gravidanza al terzo anno di vita.
Il Movimento per la Vita Lodigiano istituisce una propria sede operativa in Casalpusterlengo, la quale, nell'ambito delle finalità e degli scopi associativi, promuove autonomamente iniziative, può costituire propri organismi con funzioni specifiche, come il Centro di Aiuto alla Vita e, per lo svolgimento delle sue attività, viene coordinato da uno o più responsabili, che agiscono secondo le direttive impartite dalla Giunta esecutiva in conformità e per il raggiungimento delle finalità dell'associazione.

Art. 4 (Albi del volontariato)
Per adempiere alle proprie finalità, il Movimento per la Vita Lodigiano potrà presentare domanda di iscrizione ai registri delle Organizzazioni del Volontariato, istituiti dalla Regione Lombardia e dagli Enti Locali ai sensi delle vigenti leggi e regolamenti.

Art. 5 (Finanze e patrimonio)
L'Associazione, nel rispetto delle norme vigenti in materia, potrà compiere tutti gli atti e le operazioni finanziarie e patrimoniali indicate all'articolo 5 della legge 11 Agosto 1991, n. 266, ritenute opportune al fine del raggiungimento degli scopi statutari.
E` comunque escluso ogni scopo di lucro.
I beni, i contributi, i lasciti, le spese elencate per capitoli e voci analitiche ed ogni altra operazione patrimoniale e finanziaria, devono essere riportati a bilancio e sottoposti alla approvazione della Assemblea dei Soci.
Art. 6 (Adesioni)
Possono aderire all'associazione tutte le persone, gli enti e le associazioni che ne condividono le finalità e dichiarino di accettare il presente statuto, impegnandosi attivamente a realizzare i deliberati dell'Assemblea. I soci sono tenuti a versare la quota annuale deliberata dalla giunta esecutiva.
La qualità di socio cessa per dimissioni volontarie, decesso, comportamento contrastante con gli scopi statutari e persistente violazione degli obblighi statutari.
L'ammissione e l'espulsione vengono deliberate dalla Giunta Esecutiva e ratificate dall'Assemblea. E` ammesso il ricorso al collegio dei Probiviri la cui decisione è inappellabile.

Art. 7 (Organi dell'Associazione)
Sono organi dell'Associazione:
  • l'Assemblea dei Soci;
  • la Giunta Esecutiva;
  • il Presidente;
  • il Segretario;
  • il Segretario Amministrativo;
  • il Collegio dei Revisori, se nominato;
  • il Collegio dei Probiviri, se nominato.

Art. 8 (Cariche associative)

Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite. E` comunque dovuto il rimborso delle spese sostenute nell'interesse e per conto della Associazione, da chi ne abbia avuta autorizzazione dai competenti organi sociali.
Ogni incarico sarà eseguito nel pieno rispetto delle finalità associative ed in armonia con le direttive deliberate dagli organi preposti e, comunque, con l'osservanza della massima riservatezza.

Art. 9 (Diritti dei soci)
I soci hanno diritto di:
  • partecipare all'Assemblea e votare direttamente o per delega;
  • conoscere i programmi con cui l'Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • partecipare alle attività promosse ed usufruire dei servizi dell'Associazione;
  • accedere alla sede dell'associazione;
  • dare le dimissioni in qualsiasi momento.
Art. 10 (Doveri dei soci)
I soci devono:
  • osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • pagare la quota associativa;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.
Le prestazioni fornite dai soci devono essere gratuite.
Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.

Art 11 (Assemblea)
L'Assemblea è formata dai soci aderenti. E` convocata e presieduta dal Presidente. E` ammessa la delega ad altro socio. Gli enti aderenti sono rappresentati dal Presidente o da una persona da essi delegata.
L'Assemblea deve essere convocata una volta l'anno ed inoltre quando se ne ravvisa la necessità o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci.
In quest'ultimo caso, se gli amministratori non vi provvedono, la convocazione può essere ordinata dal Presidente del Tribunale.
L'Assemblea ordinaria:
  • approva i bilanci preventivo e consuntivo;
  • stabilisce i programmi generali di azione;
  • elegge i componenti della Giunta Esecutiva e nomina, se lo ritiene opportuno, il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono valide se assunte a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei soci.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
L'assemblea straordinaria:
  • delibera le modifiche allo statuto;
  • delibera lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio.
Le deliberazioni di modifica dello Statuto sono valide se assunte a maggioranza di voti e con la presenza di almeno tre quarti dei soci. Le deliberazioni di scioglimento dell'associazione e devoluzione del patrimonio sono valide se assunte con voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Art. 12 (Giunta Esecutiva)
La Giunta Esecutiva è composta da un minimo di tre ad un massimo di undici componenti, secondo la decisione presa dall'Assemblea, e dura in carica due anni. La Giunta Esecutiva si riunisce almeno una volta al mese.
Alla Giunta Esecutiva spettano tutti i più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione senza alcuna limitazione che non sia per legge, per statuto o per delibera dell'Assemblea, al fine di raggiungere ed attuare gli scopi associativi, e pertanto:
  1. provvede alla esecuzione dei deliberati dell'Assemblea;
  2. delibera l'ammissione e l'espulsione dei soci;
  3. determina l'ammontare della quota associativa annuale;
  4. predispone i bilanci consuntivo e preventivo annuali, nonché la relazione sulla attività svolta ed il progetto di programma, da presentare all'Assemblea;
  5. elegge al suo interno, a maggioranza semplice:
    • il Presidente dell'Associazione che la rappresenta legalmente, firmando gli atti ed i documenti. Convoca l'Assemblea dei Soci; convoca e presiede la Giunta Esecutiva;
    • il Vice Presidente, che collabora con il Presidente e lo sostituisce a pieno titolo in caso di assenza od impedimento dello stesso;
    • il Segretario, che gestisce l'organizzazione delle iniziative, l'ufficio, le strutture ed in genere le funzioni logistico-gestionali della Associazione;
    • il Segretario Amministrativo, con funzioni anche di cassiere, che provvede alla gestione patrimoniale e finanziaria dell'Associazione.
  6. assegna incarichi ai vari componenti, secondo le esigenze del programma stabilito: può conferire di volta in volta particolari incarichi od accettare richieste di collaborazione da parte di non facenti parte della Giunta Esecutiva ed anche di non Soci, per il raggiungimento dei fini associativi;
  7. provvede alla surroga dei componenti cessati, secondo i risultati della votazione dell'Assemblea, nominando il primo dei non eletti;
  8. delibera l'adesione ad altri organismi, nominando i delegati e stabilendone i poteri.
Il presidente ed il Segretario Amministrativo appongono la propria firma congiuntamente in tutte le operazioni di carattere patrimoniale e finanziario.

Art. 13 (Collegio dei Revisori)
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri nominati dall'Assemblea fra i soci.
I membri del Collegio nominano fra di  essi il Presidente.
Il Collegio si riunisce informalmente e controlla l'amministrazione dell'Associazione.

Art. 14 (Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall'Assemblea fra i soci.
I membri del Collegio nominano fra di  essi il Presidente.
Il Collegio si riunisce senza formalità di procedura e delibera a maggioranza semplice.
Esso procede all'esame dei ricorsi avverso i deliberati della Giunta Esecutiva in materia di ammissione o di espulsione dei soci.

Art. 15 (Scioglimento e messa il liquidazione)
Nel caso di Scioglimento e messa in liquidazione, il patrimonio dell'Associazione sarà devoluto, secondo le norme, le modalità ed i tempi stabiliti dall'Assemblea straordinaria, ad altra organizzazione di volontariato in grado di garantirne la destinazione a fini identici o analoghi a quelli del presente Statuto, possibilmente nell'ambito del territorio del lodigiano.

Art. 16 (Norme finali)
Per quanto non previsto esplicitamente dal presente statuto si applicano le norme vigenti in materia con particolare riferimento alla Legge 11 Agosto 1991, n. 266, alla Legge Regionale 24 Luglio 1993, n. 22(*).

(*) La legge Regionale 24 Luglio 1993 n. 22 della Regione Lombardia è stata abrogata e sostituita dalla Legge Regionale 14 febbraio 2008 , n. 1 (art. 42 comma 1a).